Il Bonus Ristrutturazioni 2026 è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e rappresenta uno degli incentivi fiscali più utilizzati dagli italiani per la riqualificazione del patrimonio edilizio. In questo articolo ti spieghiamo tutto: aliquote, tetti di spesa, lavori ammessi e procedura corretta per ottenerlo.

Cos'è il Bonus Ristrutturazioni

Il Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR) permette ai contribuenti di detrarre dall'IRPEF una percentuale delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Si applica agli immobili residenziali — sia unità singole che parti comuni condominiali.

Aliquote e Massimali 2026

Tipo di interventoAliquotaMassimale spesaDetrazione max
Ristrutturazione immobile (non prima casa)36%48.000€17.280€
Ristrutturazione immobile (prima casa)50%96.000€48.000€
Parti comuni condominio50%96.000€48.000€
Interventi antisismici zona 1-2fino 85%96.000€fino 81.600€

Lavori Ammessi

Sono detraibili le spese per:

  • Manutenzione straordinaria su unità singole (sostituzione infissi, rifacimento bagno, impianto elettrico, ecc.)
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni condominiali
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia complessiva
  • Realizzazione autorimesse e posti auto pertinenziali
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Prevenzione atti illeciti (sistemi di allarme, videosorveglianza)
  • Bonifica dell'amianto
  • Risparmio energetico (se non si accede all'Ecobonus)

Come Richiedere il Bonus: Procedura Passo per Passo

1. Verifica la fattibilità urbanistica

Prima di iniziare i lavori, il nostro studio verifica che l'immobile sia in regola dal punto di vista urbanistico e catastale. Eventuali abusi vanno sanati prima di accedere ai bonus.

2. Presentazione della pratica al Comune

A seconda del tipo di lavoro, si deve presentare al Comune una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), una SCIA o una semplice comunicazione. Il nostro studio gestisce tutta la burocrazia.

3. Pagamento con Bonifico Parlante

Tutte le spese devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale "parlante", che deve riportare obbligatoriamente:

  • Causale del versamento con riferimento normativo (art. 16-bis del TUIR)
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Codice fiscale o partita IVA del destinatario del pagamento (impresa esecutrice)

4. Conservazione della documentazione

Conserva per 10 anni: ricevute bonifici, fatture, autorizzazioni comunali, dichiarazione di consenso del proprietario (se inquilino), regolamento condominiale (per spese comuni).

5. Dichiarazione dei Redditi

La detrazione si indica nel Modello 730 o Redditi PF, in 10 rate annuali uguali di pari importo.

Cumulabilità con Altri Bonus

Il Bonus Ristrutturazioni non è cumulabile con l'Ecobonus sullo stesso intervento. Puoi però usare il Bonus Ristrutturazioni per i lavori edilizi e l'Ecobonus separatamente per gli impianti. Il nostro studio ottimizza la combinazione dei bonus per massimizzare il risparmio fiscale.

Consigli del Geometra

Prima di iniziare qualsiasi intervento, consulta un professionista abilitato. Gli errori procedurali (bonifici errati, pratiche mancanti, lavori non ammessi) possono far perdere integralmente il diritto alla detrazione. Studio Puleo segue i clienti dall'analisi preliminare fino alla dichiarazione dei redditi, garantendo il corretto accesso ai benefici fiscali.

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